La ragazza della canzone (ed il festival del Burning Man)

Che succede quando ti innamori di una ragazza che all’improvviso scompare? E se hai composto una splendida canzone per lei che devi assolutamente suonarle? “La ragazza della canzone”, scoperto per caso su Netflix, è un film del 2016 che vi porterà nel del deserto del Nevada, nel cuore di uno dei festival più importanti al mondo, il Burning Man: una vera e propria città che viene costruita e distrutta ogni anno, un misto di culture e sculture, aperto a tutti i fortunati che riusciranno ad accaparrarsi un costoso biglietto.

Eric parte verso il Nevada per ritrovare Jo, e lo fa senza sapere che cosa aspettarsi: il festival è infatti popolato da personaggi di ogni tipo e provienienza, tutti legati dalla profonda filosofia che li ha portati fin li, oltre alla voglia di fare festa, liberarsi da ogni dogma, dimenticarsi del mondo ed uscire rinati dal grande incendio finale del Burning Man.

La filosofia del festival ha degli spunti molto positivi: lasciare il luogo che stiamo occupando ancora meglio di come l’abbiamo trovato, dare e ricevere senza avere nulla in cambio, nessuna differenza di sesso o razza. Sono giorni di collaborazione e creatività condivise.
Ho scritto a Dario della community italiana Italian Burners, per cercare di scoprire qualcosa di più su questo festival:

Quanto si spende per partecipare al festival?
“Il biglietto garantisce solo l’ingresso, uno dei principi del Burning Man è il radical self reliance e una volta dentro l’evento non è possibile comprare quasi niente (a parte ghiaccio, caffè e poco altro). A parte il volo per gli USA quindi va considerato il viaggio verso il deserto, dove e come dormire, cosa mangiare, l’acqua per bere e per lavarsi. Tutte queste spese partono da un minimo ma possono salire tantissimo, la differenza tra una tenda economica e un posto in camper è alta e non sempre vale la pena. Per esempio esiste il Burner Express che è un bus che ti prende e ti porta da San Francisco o da Reno fino al Burning Man e viceversa ma per chi non ha problema di budget esiste anche il trasporto aereo fino alla possibilità di affittare un aereo privato. Inoltre è possibile partecipare come campeggiatori indipendenti ma generalmente la maggior parte delle persone si riuniscono in theme camp sia per creare insieme qualcosa sia per facilitare la logistica del campeggio nel deserto.
I theme camp (per capici meglio di che cosa stiamo parlando, ecco qualche idea di theme camp) sono una risorsa eccezionale per chi viene da lontano oltre ad essere un modo fantastico per partecipare al Burning Man. Richiedono un impegno, sia nella ricerca del theme camp stesso visto che sono organizzati da altri partecipanti e quelli registrati ufficialmente (che non sono tutti) vengono annunciati molto tardi, sia perché richiedono un impegno dal punto di vista economico e di partecipazione, ma l’esperienza che offrono va molto oltre un aiuto logistico. Molti pensano che sia necessario un camper per andare al Burning Man, non solo non è necessario ma visto che mancano strutture per il campeggio e bisogna comunque non lasciare tracce (il principio del leave no trace) il camper non rappresenta una soluzione completa.”

Quali sono gli eventi da non perdere?
“Tutti gli eventi del Burning Man sono organizzati dai partecipanti quindi anche se esistono eventi che si ripetono ogni anno come il falò dell’uomo o quello del tempio (a mio parare molto più bello) la maggior parte degli eventi non è detto che di anno in anno si ripeta e la What Where When, la guida degli eventi ufficialmente registrati, viene consegnata solo all’ingresso del Burning Man.”

Qualche consiglio per sopravvivere al Burning Man
“Generalmente penso sia molto meglio partire senza aspettative. In realtà quello che consiglio a tutti è di iniziare con eventi regionali come il Nowhere che è in Spagna, sono più vicini e meno costosi e sono il modo migliore per prepararsi al Burning Man. In ogni caso preferisco generalmente preparare le persone al peggio (il caldo, la povere, lo stress fisico e mentale) perché una volta pronti ad affrontare quello la parte migliore la scoprono nel deserto.”

Che cosa lascia una esperienza come questa?
“Dovete provarlo per capirlo, ogni partecipante ha un’esperienza diversa (e diversa ogni anno se torna a Black Rock City) e va o torna al Burning Man per motivi diversi.”

Ques’anno il tema principe è “I, Robot”, ispirato dal romando di Asimov e dall’intelligenza artificiale che ogni giorno ci accompagna nel quotidiano. Il festival sarà dal 26 agosto al 3 settembre 2018, dal 28 marzo inzieranno le vendite dei biglietti (dai 450 ai 900$), se volete tentare di acquistare il biglietto dovete prima creare il vostro Burner Profile tra il 21 ed il 23 marzo: per chi vuole prepararsi, la corsa inizia questa settimana, non perdete la vostra occasione!

Vi lascio il video di Matthew Emmi, girato all’ultima edizione per mostrarvi questa meraviglia  e qui, il trailer del film che ha ispirato l’articolo.

[Photo by Steve Long on Unsplash]

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