Che cosa vedere a Berlino in 3 giorni

Berlino è una città che mi ha lasciata sempre senza fiato ogni volta che ci sono tornata. Dopo tre visite, credo di dover scoprire ancora tanto ma sono riuscita a trovare vari scorci ed aver individuato qualche buona passeggiata da condividere con chi affronta questa città per la prima volta. Le ultime due volte ho alloggiato in un hotel abbastanza centrale e comodo (con fermata del bus praticamente di fronte), pratico anche per raggiungere a piedi Alexanderplatz.
Come sempre, personalmente prediligo gli spostamenti a piedi (che zona per zona non sono eccessivi, se ne collegate più di una possono risultare lunghi) ma Berlino è fornita di metropolitana e bus che collegano perfettamente ogni angolo dell’enorme città. Scaldate le gambe e vestitevi a cipolla, i cambi di meteo sono all’ordine del giorno in ogni stagione da queste parti!

Alexanderplatz e una passeggiata fino alla Porta di Brandeburgo

Se visitate Alexanderplatz in una giornata serena, potreste salire sull’antenna della televisione, per una panoramica della città (il sito ufficiale oggi sembra non funzionare, li trovate anche qui forse un pelino più cari, ma con l’opzione “saltalafila”)

Il Dom, lo splendido duomo della città

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Berlin calling #berlin #weekend #berliner

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Museo della DDR e due passi sulla Uferpromenade: il museo mostra la vita e gli oggetti dei tempi al tempo del muro e della vita nella Germania dell’Est. Vi perderete nelle ricostruzioni, potrete vedere e ascoltare i programmi televisivi e radiofonici del tempo, oltre a poter guidare una mitica Trabant, oggetto simbolo di quel tempo. Appena fuori, parte la Uferpromenade lungo la Sprea che porta fino all’Isola dei musei, molto piacevole da percorrere.

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Berlin #spree

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L’Isola dei musei, ovvero uno degli spazi della città che concentra vari musei. Tra tutti, ho visitato Neues Museum famoso per contenere il busto di Nefertiti ed il bizzarro Cappello d’oro, copricapo di una serie di quattro rinvenuti sparsi per l’Europa) e Pergamon Museum che contiene la ricostruzione del portale di accesso a Babilonia. Ci sono anche Alte Museum (in mostra arte etrusca, romana ed oggetti dalla grecia), Bode-Museum (dedicato all’arte bizantina) e Alte Nationalgalerie (impressionisti francesi in particolare): potete scegliere un biglietto che vi permetta l’accesso solo ad uno o a più, in base a che cosa gradite visitare.

Shopping su Unter den Linden: il viale che porta dall’isola dei musei fino alla Porta di Brandeburgo, enorme, un chilometro e mezzo di vetrine (e alberi!)

Porta di Brandeburgo e dintorni

Porta di Brandeburgo, il simbolo della città: passateci sotto, giocateci, fotografatela.
porta-brandeburgo
Il Reichstag : trovate qui qualche consiglio sulla sua visita, e non dimenticate di fare due passi nella zona che è davvero carina, potete arrivare fino alla German Cancelery, e se è una bella giornata, godervi un giro in barca sulla Sprea. Già qui troverete i primi segni del muro: sull’asfalto una placca mostra come era divisa la città.
muro-di-berlinoMemoriale per gli ebrei assassinati d’Europa: un monumento moderno, che nasconde un significato profondo. Tra le stele si passeggia, ci si nasconde e si riflette. Molto toccante.

Parcheggio che sovrasta il bunker di Hitler, quindi fondamentalmente un parcheggio. La zona è segnalata con alcuni cartelli e la riconoscerete se avrete visto il film “Lui è tornato”: è proprio qui che si risveglia Hitler prima di tornare nel mondo, mentre nella realtà segna il suo suicidio e la sua fine. La teoria è che sia stato chiuso anche se la mancanza dell’asfalto non ne conferma la reale distruzione. E se fosse riuscito a scappare??

Postdamer Platz ed East Side Gallery

Postdamer Platz e Sony Center
Qui incontreremo i primi pezzi “interi” del muro, decorati con graffiti e scritte. Accanto sorge il SonyCenter, struttura moderna che ospita svariati negozi e piccoli caffè perfetti per una sosta.

postdamer-platz

Topographie des Terrors
Esposizione gratuita che personalmente mi è piaciuta tantissimo. Il museo sorge su quelle che sono le macerie della sede delle SS e l’ufficio di sicurezza del Reich. Le installazioni includono materiali di ogni genere relativi al momento storico ed una mostra a cielo aperto dello spazio circostante.

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Freedom #berlin #freedom

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Checkpoint Charlie
Personalmente un luogo che non amo molto, ma una delle crocevie per chi visita la città: il posto di blocco tra il settore sovietico e statunitense. Oggi rimane la baracca dove facevano i controlli, alcune foto e qualche figurante che veste le divise opposte e chiede denaro per una foto con i turisti.

Due passi a Kreuzberg con i suoi murales e l’East Side Galley
Visitate uno dei quartieri più “in” e “indie” di Berlino e dopo aver attraversato Oberbaumbrücke, ponte davvero delizioso, vi troverete nel pieno dell’East Side Gallery, ovvero: la parte di residuo del muro più continua, decorata da splendidi graffiti di artisti di ogni genere.

Tiergarten

Colonna della vittoria
Seguendo il viale che parte dalla Porta di Brandeburgo si arriva fino alla Colonna della vittoria, si può anche salire fino in cima se non avete le vertigini.
Passeggiando per il Tiergarten vi imbatterete anche nella Schloss Bellevue, la residenza della Repubblica Federale Tedesca.

Infine, l’imperdibile Kaiser-Wilhelm-Gedächtniskirche, una chiesa danneggiata dai bombardamenti e mantenuta così, oggi sede di un piccolo museo. Accanto, la nuova costruzione ottagonale, con un impressionante interno blu e con un Cristo sospeso.

Kaiser-Wilhelm-Gedachtniskirche

Un paio di posti super tipici dove mangiare (e dove prenotare per trovare posto) in zona Alexanderplatz

Zur Letzten Instanz, vicino alle rovine della splendida Ruine der Franziskaner-Klosterkirche: cibo ottimo e trattamento spartano per i turisti, ma è una vera e propria taverna tradizionale.

Zur Gerichtslaube, in una zona adorabile accanto alla Sprea e alla chiesa Nikolaikirche: cibo splendido e offrono addirittura una birra prodotta in esclusiva per questo ristorante.

Berlino di notte (e non solo)

Berlino di notte di notte si risveglia: il movimento musicale in città è attivissimo e ci sono eventi in ogni dove. La musica elettronica è una delle padrone della scena: il famosissimo Berlin Calling, interpretato da Paul Kalkbrenner, artista di spicco del genere, racconta la città sotto il punto di vista dei club e della vita dei dj.
Personalmente ho provato un paio di club che mi sento vivamente di consigliare, il Tresor, costruito in un palazzo che ricorda una fabbrica, con sale bunker collegate con tunner davvero unici. Adatto a tutti, e alle tasche di tutti a seconda della serata.

Il Watergate, club più elegante, con selezione alternativa alla porta che renderà la fauna diversa dal solito. Musica spettacolare e una location unica sulla Sprea: per prendere una boccata d’aria ci sono le piattaforme direttamente sul fiume.

Tacheles, uno dei centri sociali più famosi d’Europa, oggi chiuso (o spero, forse solo trasferito in una nuova sede). Ho avuto la fortuna di passarci parecchio tempo e conoscere i personaggi che lo abitavano: artisti fantastici, di ogni tipo. Parlando con qualche berlinese potrebbe essere possibile scoprire la nuova localizzazione del popolo del Tacheles: in quel caso, vi prego, scrivetemi perchè mi piacerebbe ripassare a trovarli.

Festival of light
Niente a che vedere con le serate delle discoteche. Questo festival accende letteralmente le strade e i suoi monumenti con proiezioni, giochi di luce e musica. Se siete in città, un evento da non perdere. Passeggiate tra il fiume di persone e perdetevi in una nuova prospettiva delle facciate dei palazzi!

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