Una settimana a Lanzarote

Lanzarote fa parte di uno di quei luoghi di cui mi sono innamorata quasi subito, dai primi sguardi alle rocce incredibili, alle prime curve nel nulla verso Famara. La visita è perfetta durante tutto l’anno, ve la propongo a maggio, dove potrete scaldarvi al sole, posare i piedi in acqua (certo verso l’estate l’oceano è più caldo, ma in alcune zone vi sfido a fare il bagno in ogni stagione!)

L’isola è ricca non solo di spiagge ma anche di cultura: l’artista Cesar Manrique che l’ha vissuta a lungo ha fatto di tutto per riqualificarla e renderla la meta perfetta per unire natura (l’isola è riserva della biosfera dell’UNESCO), relax ma anche architettura e genio. Inoltre, l’isola è perfetta per gli sport acquatici, dal surf al kite surf, fino a SUP ed immersioni.

Cosa visitare

Lanzarote è un’isola dai contrasti fortissimi: mare limpido, spiagge di terreni misti, scenari che sembrano più lunari che terrestri. Se volete godere del mare, le migliori spiagge sono Papagayo, Playa Blanca, Caleton Blanco, Playa muyeres, Playa de la Cera. Inoltre, Playa de Famara, costa famosa forse più per il surf ed il kite surf ma molto scenica e comunque balneabile.

Da nord a sud dell’isola, Cesar Manrique ha riempito con i suoi monumenti, giardini, esposizioni…per visitare tutte le attrazioni che vi interessano ci sono vari pass, chiamati “Bono”, acquistabili alla prima visita, il prezzo varia dai 21€ ai 38€ a seconda delle attrazioni che si sceglie di visitare. Tra le creazioni di Manrique consiglio di non perdersi Monumento Naturale del Malpais de La Corona che comprende Cuevas de Los Verdes e Jameo de Agua: La Cuevas è una grotta sorprendente, visitabile con una guida che vi mostrerà le meraviglie (e le soprese) di questo chilometro sotterraneo, mentre James de Agua include una grotta sottomarina dove vive una specie unica di granchio albino ed anche qui una sorpresa di luce, a contrasto con la grotta che passerete per raggiungerla.

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Anche il Jardin du Cactus lascia senza fiato al primo sguardo: include migliaia di specie di cactus provenienti da tutto il mondo, conservati perfettamente in una location davvero particolare.

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Dal Mirador del Rio avrete una vista mozzafiato sull’isola di Graciosa e le scogliere sottostanti, se siete fortunati a capitarci un giorno senza nuvole.
Trai i luoghi sempre legati a Cesar, potete visitare Haria dove si trova la sua casa e la Fundacion Cesar Manrique, oltre al monumento al Campesino.

L’app CACT Lanzarote vi aiuterà ad organizzare gli spostamenti grazie ad informazioni utili sulle attrazioni.
Arrecife e Teguise, ovvero la nuova e la vecchia capitale dell’isola sono due città dove passeggiare per negozi e mercati, respirando un’aria più urbana: personalmente non ho amato particolarmente Arrecife, l’ho trovata un po’ artefatta rispetto alla ribelle Lanzarote.
Attività ed escursioni
Se avete a disposizione la macchina, percorrete la Geria, la strada del vino di Lanzarote (LZ30) per assaggiare i prodotti tipici della zona. La strada non è lunghissima e vi resterà un po’ di tempo per un pisolino in spiaggia o approfittarne per visitare l’immancabile Parco del Timanfaya, il parco vulcanico visitabile in cammello, con la classica visita in bus (consigliabile sedersi sulla destra, la maggior parte delle attrazioni sono da questo lato!) di circa 40 minuti, o con le occasionali passeggiate (rarissime) che organizzano i gestori del parco. C’è anche un ristorante nella zona del centro visitatori, che cucina tutto con la forza della terra e vi farà qualche dimostrazione di cottura del cibo grazie al calore della terra e dei geyser, molto simpatico. Ricordate che la zona è quasi completamente attiva, non è quindi possibile passeggiare per il parco liberamente senza guida. Altrimenti, potete optare per un trekking nella lava, appena fuori dal parco, che vi porterà a scalare la caldera del vulcano Mancha Blanca. Alcune agenzie organizzano dei tour di gruppo, altrimenti è possibile entrare liberamente in questa zona: parcheggiate dove si fermò l’ultima eruzione del 18mo secolo, la leggenda vuole che la chiesa Virgin of Los Dolores bloccò la lava. Da qui parte il percorso che vi poterà in circa un’ora e mezza sulla cima: portate scarpe comode, camminare tra la lava non è comodo e può essere doloroso, i sassi possono tagliare al solo contatto. Inoltre, portate acqua, una giacca per il vento, protezione solare e qualcosa da mangiare. Non si scherza, questa escursione non è impossibile, anzi, ma non va sottovalutata.

mancha-blancaDa non perdere anche la zona delle saline, Salinas con lo splendido El Golfo, il lago verde di origine vulcanica, uno dei simboli dell’isola, e le scogliere de Los Hervidores per godersi uno splendido tramonto.

Se avete un giorno a disposizione per una gitarella all’isola di Graciosa, potrete godere di Playa de Las Conchas, la più marziana di tutte secondo me (sarà che tra i 10 ospiti della spiaggia quella mattina c’era anche un cucciolo di lupo che sembrava uscito da una fiaba e strideva leggermente con la cornice rocciosa ed il blu dell’oceano?)

Inoltre, per chi vuole scoprire un museo unico, c’è il Museo Atlantico sul fondo del mare: con un’ora di immersione è possibile scoprire le installazioni che dal 2016 abitano il fondale.

Cosa assaggiare

Già citata sopra, non perdetevi La Geria, la strada del vino dove si trovano la maggior parte dei produttori di Lanzarote, che vi faranno assaggiare il loro Malvasia, coltivato in particolarissime buche nella lava: le vigne creano contrasti di colori splendidi e sono davvero particolari da vedere. Da non perdere anche un aperitivo con olive di Teguise, formaggio di capra e le immancabili papas arugadas, patate cotte con la buccia, salatissime, che vi verranno servite ad ogni pasto. Infine, ho adorato la semplicità del pesce, pescato e grigliato, o lavorato sempre in maniere non troppo pesanti.

Lanzarote, quanto mi costi?

Ryanair vola su Lanzarote un paio di volte a settimana, riuscirete quindi ad organizzare una settimana intera o solo qualche giorno. Simulando una settimana a metà mese di maggio, prenotando con circa un mese e mezzo di anticipo, il prezzo è di circa 110€ a persona, bagaglio in stiva e posti prenotati esclusi.
Inoltre, consiglio di noleggiare un’auto per poter essere liberi di esplorare l’isola: un’auto piccolina vi costerà circa 70€ (assicurazione esclusa) per tutta la settimana.

Sulle location per la notte, ci sono varie possibilità: noi abbiamo alloggiato in surf house, una casa a completa disposizione nella tranquillità di Famara e mi sento di consigliarlo vivamente. Il prezzo per una sistemazione simile per una settimana è di 442€ per due persone. Se vogliamo invece un appartamento ad Arrecife, per la stessa settimana il prezzo è di circa 490€ incluse spese di pulizia. La gettonatissima Puerto del Carmen, super turistica e piena di turisti e pub inglesi, quindi molto poco locale, io non l’ho presa in considerazione, ma i prezzi medi vanno dagli appartamenti da circa 300€ ai villaggi da migliaia: a seconda delle vostre tasche, potete sbizzarrirvi con soluzioni più o meno complete.

Lanzarote vi aspetta tutto l’anno, se vuoi una mano ad organizzare il tuo viaggio scrivimi!

Photo by Rob Bye on Unsplash

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